Non era mai successo alla Marathon Bike della Brianza di vedere sul suo podio, vincitore, uno straniero, ma il colombiano Leonardo Paez ha messo tutti d’accordo, infrangendo le speranze di chi la Marathon Bike l’aveva già vinta e di chi la voleva vincere per la prima volta, per salire su quel palcoscenico che in sedici anni ha ospitato tanti campioni della mountain bike.
La manifestazione era valida come terza tappa dell'Off Road Cup Windtex, prova della Coppa Lombardia e del Prestigio.
Le premesse per una grande gara erano nell’aria già sin dalle prime ore del mattino quando il colpo d’occhio sulla linea di partenza metteva quasi soggezione, con una qualità atleti notevole, ognuno con le loro motivazioni e lo sguardo rivolto verso il grande palco che con pazienza ha aspettato il vincitore, sapendo che non poteva essere uno chiunque, ma un campione. Ai nastri di partenza dell’impegnativo percorso brianzolo si sono presentati 1.625 bikers (1.054 tesserati e 571 avventura) dei 1.664 che si erano iscritti. A questi conteggi bisogna poi aggiungere i 143 partecipanti alla Slow Bike e i 98 bambini della Kid's Bike.
Partenza come da programma alle 9:30 per la Marathon, che è stata corsa su un tracciato lungo 63 chilometri anche se i contachilometri ne hanno segnato qualcuno in più, e 1.720 metri di dislivello. Ritmo elevatissimo già nella fase iniziale, quando i migliori stavano cercando di sgranare il serpentone multicolore dei bikers. Ritmo elevatissimo mantenuto per tutta la competizione.
Percorso modificato rispetto alle precedenti edizioni con partenza diretta verso l’abitato di Viganò dove i concorrenti si sono trovati ad affrontare le prime salite. Rientro sul percorso originale dove tutto rimane immutato sino al San Genesio, cima più alta di tutta la manifestazione, raggiunta da Castello Brianza dapprima lungo la salita del “Calzolaio”, poi sul “Muro di Nava” con le sue pendenze al 25% e quindi con la sterrata di Cagliano, tratto più impegnativo del percorso dove la salita l’ha fatta da padrona.
Seconda variate nella lunga discesa verso Rovagnate, con un nuovissimo sentiero che ha reso più divertente la discesa. Terza variante a tredici chilometri dalla fine, poco prima della zona del guado di Cernusco Lombardone.
Dunque una gara dai tanti volti la Marathon Bike della Brianza.
Quelli dei primi, del cronometro, delle sfide tra compagni di squadra, dell’orgoglio di esserci e di aver tagliato il traguardo dopo aver superato i suoi 63 chilometri.
Gara di quelli che di chilometri ne vogliono solo 43 e per i quali il San Genesio è un’incubo.
Gara di chi vuole pedalare in tutta tranquillità e sceglie la “Slow Bike”. Gara dei crampi sulle ultime perfide salite e delle volate sul rettilineo d’arrivo dove poi tutto diventa festa, la festa che si lascia alle spalle un’altra bella giornata di sport.
Per la cronaca, come detto all’inizio, vincitore assoluto è stato Leonardo Paez. Secondo Mukhin. Terzo Deho. Tra le donne, sin dall’inizio al comando, taglia il traguardo per prima Michela Benzoni. Seconda Klomp. Terza Giacomuzzi.
Per il C.C. Cremonese 1891 Gruppo Arvedi hanno partecipato nella Marathon (63 km):
BALISTROCCHI PIERGIORGIO - 461° (103° CAT.) – 3.50.18
SCANDELLI ANNA - 784° (21° CAT.) – 4.37.24