Il giorno 11 luglio 2010 si è svolta a Villabassa (BZ) la famosa è mitica gara denominata Dolomiti Superbike suddivisa in 2 percorsi.
Il primo “corto” con 56km 1688mt dislivello ed il “lungo” con 120km e più di 3800mt dislivello.
Per il cc cremonese hanno partecipato per il corto Scandelli Anna e per il lungo Balistrocchi Cristiano, Soragni Andrea, Gagliardi Alamo, Canesso Cristiano, Bernabò Ennio, Ferraro Stefano.
In una splendida giornata di sole in uno scenario fantastico fra le bellissime dolomiti si sono presentati 3700 partecipanti.
Solo i numeri 120km sono una lunghezza impressionante soprattutto se si considera il dislivello oltre 3800mt in tutto e non servono solo le gambe ma soprattutto coraggio,calma e una buona dose di self control.Se mi permettete scriverlo portare a termine una gara con questi numeri significa diventare per una volta nella vita eroi della mtb a prescindere dal tempo di percorrenza.
Partenza ore 7.30 in una nebbia mattutina la gara iniziava a svolgersi nei bellissimi boschi che ci portavano al primo GPM di Prato Piazza a oltre 2000mt con una lunga salita e poi giù lungo una bellissima discesa con panorami favolosi portandoci al fianco del bellissimo lago di Dobbiaco fino alla deviazione dei due percorsi.
Dopo alcuni km inizia la dura salita dove le gambe e impegno è notevole e ci porta al rifugio Baranci.
Poi giù in un bellissimo single track fra pini e abeti e bellissimi torrenti dove il silenzio la fa da padrone.
Ottima organizzazione con relativi ristori e la presenza di un folto pubblico.
Dopo la salita di Croda Rossa al 60°km ci aspetta un bel acquazzone ma dopo 10min se ne va e la gara prosegue immersi in questo paesaggio fantastico contornato di prati verdi con cavalli liberi al pascolo, malghe, dolomiti innevate.
La parte più dura arriva al 90°km sulla salita che ci portava al Monte Rota (1800mt) dove non si pensa più alla gara ma solo alla fine della fatica.
Le gambe non le senti più e non sei più lucido sotto ogni profilo fisico e mentale ma però sai che è ultima salita.
Al termine della salita un altro temporale ci assale di forte intensità,non si vedono neanche più i tuoi compagni e il sentiero, e il freddo ti assale inesorabilmente ma la voglia e lo spirito di finirla ti dice di proseguire giù verso il traguardo.
Alla fine ancora single treck con salite piccole ma nervose ma oramai sai che è finita per te e tuoi compagni c è solo il traguardo che ci aspetta per festeggiare assieme questa mitica conquista.
Ecco i risultati: