Quando nel panorama italiano della MTB si parla di efficienza organizzativa, è lecito associare ai nostri pensieri la Conca d'Oro Bike ed il G.S. Odolese. Giunta alla sua undicesima edizione con quella di domenica 10 maggio, negli anni è cresciuta sia come qualità organizzativa che come numero di atleti iscritti. Nonostante la location non sia delle più suggestive dal punto di vista ambientale, anche quest'anno Odolo ha riservato agli atleti una splendida giornata di sport all'aperto e di festa.
Il sole ha accompagnato sin dalle prime ore del mattino addetti ai lavori ed atleti, dopo il temporale notturno che ha reso il percorso parzialmente fangoso. Come nelle precedenti edizioni, centro nevralgico è stato il Comune Bresciano di Odolo ed in particolare il Palazzetto dello Sport e gli spazi circostanti. Attorno ai 1.100 gli atleti iscritti a questa gara valevole anche come prova d'apertura del Marathon Tour, Garda Challenge, Coppa Lombardia e terza tappa del Valsabbia Cup oltre ad essere inserita nel Brevetto Nobili.
Sin dalle prime ore del mattino gli atleti hanno seguito in modo lineare le operazioni di ritiro pacco gara composto da bottiglia di vino, maglia tecnica e prodotti alimentari, mentre altri atleti avevano già ritirato il tutto nella giornata di sabato in concomitanza con la Junior Bike dedicata ai più piccoli.
Ad animare la giornata il simpatico speaker lecchese Fabio Balbi, che alle 10 ha dato lo start unico per tutti, con Ferrari Rossa a fare da capofila, nel percorso di 53 km e 1.500 mt di dislivelo, che rispetto alle precedenti edizioni ha subito qualche modifica nei primi km. Partenza dalla strada antistante la Palestra e dopo aver abbandonato il centro di Odolo discesa verso la rotonda di 'Pregastine' in direzione Gazzane e Località Quintilago senza grossi intoppi. Tratti dalle pendenze non eccessive su strada sterrata con possibilità di sgranare il gruppo anche se nelle retrovie si sono creati alcuni imbottigliamenti fisiologici. Dopo aver raggiunto l'abitato di Preseglie discesa verso Sabbio Chiese con single track un po' viscidi e stretti che hanno rallentato gli atleti costretti ad alcuni ingorghi. Rientro percorrendo un bel tratto sterrato verso Preseglie passando per Sottocastello e Piazza e facendo ritorno a Gazzane e Galaello, quest'ultima località famosa per il Crossodromo.
Con un po' di fatica ci si immetteva nella prima asperità di giornata, strada cementata dalle pendenze significative di alcuni km fino a scollinare a circa 760 mt di altitudine e 20 km di gara con primo ristoro fornito di acqua e sali per poi avventurarsi in una bella discesa dal fondo compatto alternato da single track e strade forestali abbastanza scorrevoli. Breve tratto pianeggiante su fondo asfaltato in direzione dell'abitato di Bione, non prima di aver affrontato alcuni saliscendi con pendenze insidiose e rese viscide dal fango. Attraversato il centro di Bione, dalle pendenze sicuramente non dolci, in corrispondenza di una fontana secondo ristoro di giornata, questa volta ben fornito di acqua, sali, frutta, integratori, dolci etc. Dopo aver rifiatato, inizio di un tratto in sterrato su ampia carreggiata verso la seconda vetta di giornata sempre attorno ai 770 mt dopo circa 40 km di gara, dalle pendenze sempre insidiose.
Altra discesa divertente su strada forestale intervallata da tratti di sentiero passando per la frazione Sant'Andrea di Agnosine. Raggiunto l'abitato di Agnosine dopo una breve percorrenza in asfalto si inizia a risalire, inizialmente su carreggiata sterrata per un paio di km poi su asfalto fino a raggiungere la frazione Casale sempre di Agnosine. Le pendenze iniziano ad aumentare facendo presagire il sopraggiungere del temuto 'Bertone'. Sosta per acqua fresca in una fontana poco prima del terzo ristoro di giornata anch'esso ben fornito e mesto inizio verso le pendenze superiori al 20% del Bertone. L'avvicinamento al Bertone è un buon antipasto per questo spauracchio di molti atleti diveunto quest'anno ancor più insidioso dalla vischiosità causata dall'improvviso temporale caduto nella notte precedente.
Lasciato alle spalle, chi in sella chi a spinta, questo tratto impegnativo anche se breve, si archivia anche la terza e ultima ascesa impegnativa. Altra discesa veloce a cui prestare attenzione in direzione Binzago intervallata da passaggi 'nervosi', fino a San Lino per poi fare ritorno ad Agnosine. Rientro verso Odolo per gli ultimi km di gara anche se da non sottovalutare in quanto intervallati da alcuni saliscendi. Giunti ad Odolo ultimo km su asfalto in salita, per far ritorno al Palazzetto e sprintare per gli ultimi metri di questi 53 km. Nonostante la pioggia della notte precedente, il percorso ha retto bene, creando qualche insidia in cui molti atleti sono incappati, ma nel complesso permettendo un'ottima scorrevolezza.
Come sempre ha funzionato la macchina organizzativa testata negli anni dal G.S. Odolese, impeccabile nelle fasi pre e post gara come nelle premiazioni che si sono svolte addirittura in anticipo rispetto all'orario prestabilito. Docce non calde per tutti, ma nella norma visti i numeri, pasta party senza troppe code e fornito di pasta, pane, acqua e brioche come efficienti i parcheggi e le numerose postazioni per il lavaggio bike. Ottimo lavoro dei sorridenti volontari sia nei presidi di percorso che negli altri impegni, come positivo il servizio cronometraggio affidato alla Winning Time che ha fornito in tempi veloci le classifiche complete. Fortunata anche l'idea della partenza unica in cui si sono potuti confrontare tutti gli atleti presenti in un unico percorso senza particolari disagi nonostante l'elevato numero di partecipanti.
Degni di nota anche i ristori, ma per il G.S. Odolese non è una novità, sia quello finale che i tre sul percorso, anche se quello a circa 20 km di gara era un po' scarno fornito solo di acqua e sali. Nel complesso i pareri di questa manifestazione non possono che essere positivi. Una gara senza eccessi, senza gli entusiasmanti scenari che altre location offrono ma sicuramente con l'atleta al centro dell'evento e con tutte le caratteristiche per essere considerata una delle migliori granfondo del panorama della MTB italiana ed i numeri lo dimostrano e lo confermeranno anche nel futuro.
419
GHIDETTI MARCO M3 92 FCI CC CREMONESE1891 MTB 03:25:51.10 15,45
421
COMPIANI FRANCO M1 44 FCI CC CREMONESE1891 MTB 03:26:33.40 15,4
557
SORAGNI ANDREA M3 119 FCI CC CREMONESE1891 MTB 03:51:41.00 13,73
FRITTOLI ILICH - RITIRATO PER GUASTO